| Sono nato il 7 settembre 1953
a Modica, da Carrubba Luigi e da Ferlanti Assunta. Mio padre
era un muratore, che all'età di trenta anni riusciva
a lavorare per 10 ore al giorno, e ha costruite tante case
nei centri marinari di Scicli. Mia madre ha fatto per tanti
anni l'operaia ortofrutticola in una grande azienda agricola
di Scicli. 
Dopo aver frequentato le scuole elementari e medie con modesto
profitto, il professore Giorgio Blanco, insegnante di latino,
mi ha aiutato molto a recuperare al primo anno di Liceo. Mi
ha dato un metodo di studio e da allora in poi non ho avuto
più problemi al liceo scientifico di Scicli. Qui ricordo
con piacere e con commozione la mia professoressa di Italiano,
la signorina Flora Monteforte, che mi ha sempre sostenuto
e aiutato nel triennio liceale.
Dopo ho studiato all'Università di Catania, laureandomi
in Filosofia nel novembre del 1979. In questo periodo ho conosciuto
un Filosofo anarchico di Catania con il quale ho fatto molte
discussioni di politica e di filosofia. Dopo la laurea e un
periodo di disoccupazione resa meno grave grazie all'aiuto
della signora Giannì Carmela con la quale ho trascorso
forse i migliori e più belli anni della mia vita, tra
chiacchierate politiche e piccole gitarelle in Sicilia con
i suoi figli. 
Nel 1989 mi sono sposato con una giovane donna di Ragusa
e l'anno dopo è nato il mio unico figlio, Leonardo
(novembre 1990). Dopo la separazione avvenuta dopo un anno
di matrimonio, ho trascorso 10 anni a Ragusa in piena solitudine,
studiando tanto e vedendo molta televisione.
Nel 1999/2000 ho ottenuto il trasferimento all'Istituto Alberghiero
di Modica dove insegno a tutto oggi: Italiano e storia. Nel
2004 mi sono risposato con l'attuale mia moglie simpaticissima
Gina Rizza e abitiamo in una casa popolare di Modica.
Ho sempre continuato a leggere le poesie dei grandi poeti
e i romanzi dei grandi scrittori. Dal Leopardi che
mi piacque già al tempo del liceo, a Gesualdo Bufalino,
che mi ha affascinato con la sua Diceria dell'untore , da
Quasimodo che mi ha incantato con le sue poesie fino a Primo
Levi che sto finendo di studiare. La mia vita è stata
dedicata interamente alle lettere e alla poesia.
In questi giorni sto sperimentando la poesia rivoluzionata
cioè la poesia multimediale di cui ho scritto anche
il manifesto poetico e che sto cercando da far conoscere in
tutta Italia, inviandolo a diversi centri di cultura. Il più
vivo e grande desiderio della mia vita è quello di
comporre poesie che siano conosciute e riportate nei libri
delle antologie poetiche.
Una breve sintesi della
mia vita.
Sono stato sempre affascinato dalla bellezza
femminile, già al tempo del liceo!
Ho sempre osservato il volto bello e chiaro
delle giovani donne.
Già al tempo del liceo guardavo e mangiavo
con gli occhi una compagna di classe,
(Carmela Trov.)
bionda e sorridente, che mi seduceva e
mi faceva sognare.
Ma poi ha scelto un altro compagno di classe,
che si sentiva furbo e vanitoso,
ma molto più malizioso e pratico di me!
Però non è riuscito a laurearsi come tutti gli
altri.
Costui ora fa il dirigente
presso un magazzino alimentare
e hanno tre figli e addirittura nipoti.
È stata la mia prima delusione
d’amore, ma non l’unica.

Anche al tempo del liceo
ebbi un grande aiuto dal giovane
studente Giorgio Blanco che con opera
paziente e curativa
mi portò nel porto della salvezza
e mi guarì da un andamento scolastico
mediocre e scadente
che mi avrebbe fatto
vivere per sempre una vita
insignificante e anonima.
Mentre ora vivo una vita
sempre anonima,
ma più comoda e ricca
grazie alla mia passione
per la cultura e per la poesia
che riempie le mie giornate
di piacere estetico,
infinito, etereo e feerico.
Ho vissuto senza amore
per dieci anni (1990-2000).
Poi ho conosciuto una giovane signora,
Maria Iac. (2000-2002),
con la quale ho vissuto un affetto speciale
la quale mi ha dato bene o male
un amore particolare ma generoso
e sincero, benché delusa e rassegnata.
Anche se molte volte come nel rapporto di coppia
il suo comportamento verso di me
è stato astioso e si mostrava quasi melensa.
Non sempre Maria è stata costante e deliberante,
ma comunque lineare e semplice.
Tra litigi e sconforti
abbiamo passato la vita in un andirivieni:
tra il mare, di Costa di Carlo,
presso Sampieri e
Treppiedi Sud a Modica.
La bellezza del mare mi ha sempre affascinato
fin da piccolo con il suo colore azzurro
cangiante e con le sue sfumature e con
le sue onde sinuose e con la freschezza
dell’acqua sempre in movimento.

Poi mi ha affascinato la bellezza della natura,
soprattutto i tramonti.
Ho sempre contemplato i colori dei tramonti
rimanendovi meravigliato per tanta bellezza cromatica!
Dio compi l’ultimo atto, tu hai l’ultima parola!
Dio salva tanta bellezza e non ti fare pregare tanto!
Scritta tra l’inizio di agosto e l’11 agosto ’02
Modificata e aggiornata in forma definitiva 25 Gennaio 2007
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