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Simonide di Ceo.

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Simonide nacque nell'isola di Ceo intorno al 556 a.C. Da giovane andò ad Atene presso il tiranno Ipparco, come maestro di coro, dove rimase fino alla morte di questi nel 514 a.C. Poi si trasferì, come poeta di corte, a Crannone in Tessaglia presso la famiglia degli Scopadi.
Qui subì il famoso episodio, intorno al 510 a.C., della sua fortunata salvezza ad opera dei due Dioscuri, Castore e Polluce. Scopas gli aveva detto di farsi pagare metà dell'onorario per l'encomio che Simonide aveva scritto per lui, dai due Dioscuri. Un giorno mentre banchettava alla corte di Scopas, Simonide fu chiamato fuori dalla sala. Quando lui era fuori crollò il tetto della sala seppellendo tutti i commensali e Simonide capì che era stato salvato dai due Dioscuri.
Dopo questo episodio, scritto e confermato anche da Callimaco e Cicerone, Simonide ritornò ad Atene, che nel frattempo era diventata una polis democratica, e diventò il poeta ufficiale di corte contro l'invasione dei Persiani che furono sconfitti sia a Maratona, nel 490 a.C, sia nella battaglia di Salamina nel 480 a.C., che nella battaglia di Platea del 479 a.C.
Intorno al 475 a.C., per contrasti con la corte di Atene, andò in Sicilia presso la corte di Ierone di Siracusa e, qualche anno dopo, nel 467 a.C., morì ad Agrigento.


II
Le opere poetiche.


La tradizione poetica attesta che Simonide scrisse molti componimenti poetici tra cui peani, epinici, parteni, scolii, threnoi. Scrisse anche alcuni versi di molti ... leggi tutto

Sono nato il 7 settembre 1953 a Modica, da Carrubba Luigi e da Ferlanti Assunta. Mio padre era un muratore, che all'età di trenta anni riusciva a lavorare per 10 ore al giorno, e ha costruite tante case nei centri marinari di Scicli. Mia madre ha fatto per tanti anni l'operaia ortofrutticola in una grande azienda agricola di Scicli.

Dopo aver frequentato le scuole elementari e medie con modesto profitto, il professore Giorgio Blanco, insegnante di latino, mi ha aiutato molto a recuperare al primo anno di Liceo. Mi ha dato un metodo di studio e da allora in poi non ho avuto più problemi al liceo scientifico di Scicli. Qui ricordo con piacere e con commozione la mia professoressa di Italiano, la signorina Flora Monteforte, che mi ha sempre sostenuto e aiutato nel triennio liceale.

(continua)
 
Dedico queste pagine di Primo Levi alla mia professoressa di italiano al tempo del liceo, Flora Monteforte, che ricordo con ammirazione per il suo impegno costante nell’insegnamento. (continua)
 
A mia madre ...
Mamma ti dedico questa poesia
scritta da me già qualche anno fa, riveduta oggi e credo
ancora bella e attuale per sempre.
(continua)
 
A mio padre
Ognuno ha la propria dimensione; ognuno ha il proprio equilibrio psicofisico che lo fa stare bene nella propria pelle. (continua)
 
A Massimo D'Alema
Nella mia grande stanza da letto, fredda ma adornata da bellissimi poster vaticani,
la tua foto è al centro della parete alla mia destra,
sei al centro di tante altre foto
(continua)
 
A Papa Giovanni Paolo II
Tu, Sommo Pontefice, come Dante Alighieri è stato Sommo Poeta, hai avuto nella tua fulgida e luminosa vita papale tanti giorni ed occasioni in cui hai saputo mostrare le tue grandi capacità pacifiche e teologiche. (continua)

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